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MARTEDÌ 9 FEB 2010

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Thom Jones
Thom Jones

Difficile dire se i racconti di Thom Jones avrebbero la stessa potenza se non fossero – sembra incredibile, ma è proprio così – quasi tutti profondamente autobiografici; come l’uno o l’altro dei suoi personaggi, Jones è cresciuto negli anni Cinquanta ad Aurora, una cittadina industriale nei dintorni di Chicago, è stato arruolato nei marine, è stato un pugile dilettante per quasi trent’anni, ha sofferto di una rara forma di epilessia fatta di lunghi periodi di "fuga" psichica, ha conosciuto i reparti psichiatrici degli ospedali e le cliniche di disintossicazione, ha soggiornato a lungo in Africa Occidentale, ha lavorato come copywriter e come bidello.
Ha sempre desiderato fare lo scrittore (all’inizio degli anni Settanta ha frequentato i prestigiosi corsi di scrittura creativa alla Iowa University, dove ha conosciuto, fra gli altri, Raymond Carver), ma il primo lavoro che cerca di pubblicare viene rifiutato da ogni parte. "Normale", gli dice un amico. "Gli editor sono pagati per rifiutare manoscritti; devi scrivere qualcosa di talmente bello che sia impossibile da rifiutare". "Va bene, credo di esserne capace", risponde Jones. Nel corso di un pomeriggio e una notte scrive "Il pugile a riposo", un racconto vibrante, commosso e visionario sulla guerra del Vietnam; lo invia al «New Yorker»; viene accettato.
È il 1993: da un giorno all’altro Thom Jones diventa un vero e proprio caso letterario. La critica lo accosta a Carver e Hemingway, le più grandi riviste americane cominciano a contendersi i suoi racconti (la sua agente un giorno ne vende tre in poche ore: uno al «New Yorker», uno a «Esquire», uno a «Harper’s»; Thom lavora ancora come bidello – "È il migliore lavoro possibile, se vuoi fare lo scrittore", ci ha detto quando lo abbiamo incontrato –, e riceve la notizia per telefono durante la pausa pranzo); "Voglio vivere!", contenuto nella sua prima raccolta, The Pugilist at Rest (Il pugile a riposo), viene addirittura inserito da John Updike nella sua selezione dei migliori racconti americani del secolo.
Dopo aver pubblicato, fra il 1993 e il 1999, tre libri di racconti, Thom Jones ha recentemente terminato il suo primo romanzo. I diritti cinematografici sono stati acquistati da Bruce Willis, e lo stesso Jones sta realizzando la sceneggiatura.

Leggi la nostra intervista a Thom Jones!

di Thom Jones
Sonny Liston era mio amico, minimum fax, 2000
Il pugile a riposo, minimum fax, 2001
Ondata di freddo, minimum fax, 2003

Intervista allo scrittore a cura dell'Austin Chronicle:
www.austinchronicle.com/issues/vol18/issue29/books.inperson.html

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